In questo negozio il  reparto windsurf è il risultato della storia personale di Lucio Consoli, di Enrico Faggioli e del negozio stesso.

Tutte le migliori marche sono rappresentate, sia per quanto riguarda tavole e vele, che per accessori e ricambi.

In tutto il periodo dell’anno è sempre presente una quantità tale di prodotti in pronta consegna, da non temere alcun tipo di paragone in ambito nazionale.

Il prezioso contributo dei numerosi collaboratori che si sono nel tempo susseguiti, unito all’esperienza dei due soci, consente di offrire ai nostri clienti preziosi consigli per la selezione e scelta delle attrezzature che non si basano esclusivamente sulle mode del momento ed una assistenza nel post-vendita che è il nostro fiore all’occhiello.

Ricordiamo infine che Hawaiian Surfing, pur essendo un negozio fisicamente strutturato in maniera tradizionale, con tutta l’assistenza e le garanzie alla clientela che ciò comporta, assolutamente non trascura la vendita online di tavole, vele e di ogni tipo di accessorio da windsurf,cercando però di dare anche online tutti i consigli e l’assistenza che derivano dal contatto reale con questo bellissimo sport.

Come imparare il Windsurf

Siamo nati nel 1978 come scuola di windsurf e per questo motivo la nostra esperienza nel campo non è poca; potete quindi contattarci per avere consigli e/o riferimenti di scuole ed istruttori di provata capacità

Parlando si lezioni di windsurf, dobbiamo subito dire che, nei primi anni di questo magnifico sport, le persone che si iscrivevano a corsi di windsurf erano veramente numerose,  ma, non tutti poi riuscivano ad arrivare a finire un corso, perchè le attrezzature erano pesanti e difficili, e,  prima di poter fare un paio di bordi, ci si spezzava la schiena nel tirar su l’attrezzatura cascando e ricascando in continuazione, quindi in molti abbandonavano senza arrivare alla conclusione, peraltro chi arrivava in fondo, felice, correva immediatamente ad acquistare la sua prima tavola.

Oggi invece , con l’avvento dei nuovi shapes e con l’utilizzo di attrezzature specifiche per le scuole, con tavole molto larghe e rigg leggeri , è tutto molto più facile;  già alla prima lezione si ha la soddisfazione di bordeggiare ed in sole 4 max 5 lezioni si può dire di avere già una solida base.

Purtroppo però veniamo quotidianamente a contatto con persone che ci riferiscono di aver fatto non 1 ma addirittura 4 o 5 corsi ed ancora non hanno la propria attrezzatura.

Questo è fondamentalmente sbagliato, perchè, come in tutti gli sport, solo la pratica continua ed assidua porta ad un reale progresso; iscriversi a corsi spesso molto diluiti nel tempo non porta a nulla, per questo è necessario scegliere con attenzione ed avere una propria attrezzatura .

Come scegliere la vostra prima attrezzatura.*

Quest’estate avete fatto il vostro primo corso di windsuf e ora con l’avvio della bella stagione, pieni di entusiasmo, state cominciando a pensare all’ acquisto della vostra prima attrezzatura?
Finora tutto è filato liscio: avete trovato un’ ottima scuola, con un istruttore competente ed attrezzature moderne e, in pochissime lezioni e senza fatica ( nonostante i timori) , siete riusciti a veleggiare e a rientrare senza difficoltà. Qui cominciano i problemi. Cosa acquistare? Quanto spendere? Come scegliere? Chi mi può consigliare? Purtroppo a questo punto sbagliare è facilissimo.
Molti di voi si saranno ricordati del vecchio amico che si vantava di essere un windsurfista esperto e questo può essere un errore senza via di scampo. Infatti, quasi sicuramente, il vostro amico avrà, buttata in un angolo della sua cantina, la “tavola giusta proprio per te” quella che “…. comincia intanto con questa e poi quando sarai bravo la cambierai ….”
Il gioco è fatto! A meno che voi non siate dotati di una volontà di ferro, capace di farvi superare ogni ostacolo. Il vostro rapporto con il mondo del windsurf rischia seriamente di avere vita brevissima. L’attrezzatura che vi è stata “regalata” per una cifra da “amico” si dimostrerà subito pesante, difficile, impossibile da portare alla planata e penserete che non siete proprio adatti a questo sport.
Ma non è così. Oggi il windsurf è un oggetto completamente diverso da quello che si usava 30 anni fa: la trafila cui si era abituati prevedeva inizialmente l’acquisto di una tavola da principiante con deriva, pesante e non planante; solo in un secondo momento si passava ad un 310 senza deriva, già difficile per poi arrivare ad un 290 che necessitava di un vento piuttosto teso. A questo punto, dopo tre cambi di materiale ( quindi tre acquisti), si era persa la voglia e lo stimolo di continuare. Ormai non esiste più la tavola da principiante ma, dopo aver utilizzato la tavola scuola per massimo un corso di sei ore, si deve prendere in considerazione una tavola freeride da vento leggero che potrà si essere utilizzata con successo dal principiante, ma è adatta a tutti i surfisti, di ogni livello di bravura, che vogliano divertirsi in condizioni di venti leggeri e medi.
Oggi esistono attrezzature che hanno un facilità ed una accessibilità paragonabile alle tavole scuola ma che, con la loro leggerezza, unita a forme assolutamente innovative, consentono, senza nessun problema, miglioramenti e progressi rapidissimi. Possono essere utilizzate benissimo sia con vento leggero sia in condizioni più impegnative, assaporando il gusto magico delle prime planate e della velocità, imparare a strambare, mettere i piedi nelle straps , usare il trapezio non è più un problema, basta dotarsi dei materiali giusti. Quindi lasciate stare i vecchi “ tavoloni” , o, peggio ancora, la “plancetta” galleggiante del vostro “amico” , e fatevi guidare da un vero esperto, che non deve essere necessariamente un atleta, ma semplicemente essere aggiornato e conoscere perfettamente le necessità di un neofita.
Purtroppo, anche i consigli di un istruttore talvolta possono essere sbagliati, semplicemente perché magari lui stesso non è aggiornato sulle nuove attrezzature freeride o peggio, perché ha del materiale usato da smaltire.
Ricordate che l’attrezzatura da voi acquistata oggi, se giusta, potrà accompagnarvi per parecchi anni, con totale soddisfazione, sia per l’immediata facilità, sia per le prestazioni che in breve potrete trarne. Per tale motivo l’investimento da voi affrontato avrà il giusto ammortamento rendendo così inutile la frenetica ricerca dell’ usato.
Questo è stato reso possibile dalla totale rivoluzione delle forme e dei materiali avvenuta negli ultimi anni.
Pensate che una volta si surfava anche con tavole di quasi 4 metri, spesso pesanti più di 20 chili, mentre oggi la vostra tavola, dovrà essere di circa 2,60 metri e peserà intorno agli otto chili.
Il galleggiamento sarà assicurato da volumi notevoli, nell’ ordine dei 150/160 litri, e da una piacevole sensazione di stabilità derivante dalla larghezza di circa 80 centimetri! Le ridotte dimensioni di lunghezza assicureranno grande facilità di manovra, rendendovi in breve padroni di virate e strambate veloci ( oltre ad essere più facili da trasportare ed immagazzinare). Su tavole di questo genere naturalmente la deriva non è più necessaria, il suo compito sarà egregiamente svolto dalla forma dei bordi e da una pinna dalle dimensioni generose.
Per quanto riguarda il rigg ( cioè il kit composto da vela, albero, boma) dovrete considerare che l’ avvento della costruzione in carbonio ha reso gli alberi enormemente più leggeri del passato, e che, maggiore è la percentuale del carbonio presente più questo è evidente. Inoltre la vela verrà montata meglio ed avrà prestazioni maggiori. L’albero ideale dovrà quindi avere una percentuale di carbonio che sarà scelta tenendo conto del modello e della marca di vela prescelta, della spesa preventivata, del risultato desiderato.
Per la vela invece, dovete sapere che i tagli più moderni fanno sì che normalmente si usino misure più grandi di quelle utilizzate nel passato e, naturalmente sarà proporzionata al vostro peso ed al luogo dove la utilizzerete. Per farvi una prima grossolana idea calcolate che la vostra prima vela dovrà essere circa un metro più grande di quella da voi usata presso la scuola. Dovrà naturalmente essere omogenea alla tavola, quindi scelta con oculatezza, considerando leggerezza, facilità e grado di finiture. Ogni buona marca di vele , presenta in catalogo 10 – 15 modelli, tra i quali il neofita non è in grado di districarsi, anche qui ha importanza fondamentale il consiglio dell’ esperto.
Infine il boma. Qui non ci sono particolari raccomandazioni, un buon boma in alluminio od in ergal sarà più che sufficiente. Basterà sceglierne uno vario, che come lunghezza, possa montare sia la vela da voi acquistata sia le altre che in futuro vi potranno servire ( una più grande da vento leggero ed una più piccola da vento forte).
Osservando queste poche semplici regole ( e facendovi magari assistere da un rivenditore specializzato e qualificato) sicuramente spenderete qualcosa in più per il primo acquisto ( materiali obsoleti o usati costano sicuramente meno) ma, ripeto, comincerete immediatamente a navigare da soli senza problemi, divertendovi da subito, migliorando le vostre capacità rapidamente e non sarete costretti a rimettere mano al portafoglio in brevissimo tempo a causa di un attrezzatura rivelatasi idonea in tutto o in parte. La rapidità nel progredire è impressionante, la planata con i piedi nelle straps ed attaccati al trapezio, si raggiunge già dalle prime uscite con venti tesi appena dopo la fine del corso. In passato potevano trascorrere anche diversi anni prima che si riuscisse a fare la prima vera planata. Gli studi, le prove, la progettazione delle moderne attrezzature, hanno portato alla semplificazione totale del loro uso da parte dei principianti, ma anche i più esperti, possono godere di una manovrabilità estrema e di una immediatezza di planata con pochissimo vento; infatti il divertimento che si poteva avere solo dai 20 nodi in su, oggi si ottiene con appena 12 nodi utilizzando vele di circa 6,7 mq e tavole di circa 110/120 litri.
Ulteriore raccomandazione per il principiante è quella di non pensare che una tavola formula ( se ne trovano centinaia sul mercato dell’ usato) possa essere una valida alternativa di primo acquisto, grazie alle misure simili ad una freeride di ultima generazione, perché quest’ultima deriva sì dalle formula , ma è stata completamente modificata per renderla adatta al suo scopo. Le formula rimangono invece molto tecniche, quindi difficili ed adatte solo ad un uso competitivo e necessitano di un rigg altamente specifico e difficilissimo da gestire. In poche parole sono tavole per regatanti e basta.
Riassumendo:
1) Affidarsi sempre ad una scuola valida ed attrezzata, che utilizzi materiali di ultima generazione
2) La scelta della tavola deve essere guidata dal consiglio di un esperto del settore,
3) Andare in acqua il più possibile ed in breve tempo progredire diventando un vero surfista

Cosa rispondere infine a chi obbietta “ma io ho iniziato 30 anni orsono con tavole difficili eppure sono riuscito ad imparare ugualmente “.
Beh … semplicemente oggi nessuno inizierebbe a sciare con sci di legno collegati con molle e scarponi di cuoio, né acquisterebbe automobili con avviamento a manovella.
E’ il progresso ragazzi!!!!!!

*( articolo scritto da Lucio ed Enrico e pubblicato su Windsurf Italia )

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